Improvinciale show - 2 Settembre 2010
Improvincia comincia bene la nuova stagione con l'Improvinciale Show, ospiti nello stand dei giovani democratici alla Festa Provinciale di Bergamo.
Lo spettacolo, proposto in collaborazione con Teatribù, vede sul palco Giusi, Benedetta, Giulio, Andrea e Alberto. Sulle prime note lanciate dal nostro DJ Avanzi, il pubblico è abbastanza esiguo e guardingo (anche a causa dell'orario di inizio), ma basta una macchina infernale per scaldarlo. Il tempo di un "AZA" e una "fiaba a scalare" e le persone ad assistere si triplicano, con i più arretrati a far capolino con la testa sulla spalla di chi è più avanti.
Lo spettacolo, proposto in collaborazione con Teatribù, vede sul palco Giusi, Benedetta, Giulio, Andrea e Alberto. Sulle prime note lanciate dal nostro DJ Avanzi, il pubblico è abbastanza esiguo e guardingo (anche a causa dell'orario di inizio), ma basta una macchina infernale per scaldarlo. Il tempo di un "AZA" e una "fiaba a scalare" e le persone ad assistere si triplicano, con i più arretrati a far capolino con la testa sulla spalla di chi è più avanti.
Unico neo della serata un toast non proprio spumeggiante, per quanto l'argomento "scimmia" desse comunque parecchi spunti.
Meglio il gioco delle braccia, dove si son costruiti un paio di giochini interessanti, mentre il "ruba-parola" si svolge con notevole pulizia. Il quadrato dei canali trasmette SuperQuark, Dallas, L'isola dei famosi e CSI; il pubblico (per gran parte neofita) usa il telecomando con disinvoltura ed eleganza, scegliendo di cambiar canale sempre molto opportunamente. A tirar la volata finale un climax alla velocità della luce (di lì a poco cominciava Hendel), con delle belle idee, ma anche un po' troppe spalle al pubblico.
A chiudere la serata viene interpretato in esercizi di stile il racconto di Mariano: in viaggio per Dheli si rompe la cinghia dell'autobus, per cui si ferma in un paesino nel bel mezzo del nulla; gli autoctoni, non avendo mai visto dei turisti in vita loro, assalgono i nuovi arrivati, con particolare enfasi sulle donne del gruppo. Verrà poi rifatta alla maniera di Shakespeare, di Goldoni, e per finire canticchiata.
Nel complesso una serata magari non tecnicamente perfetta, ma molto divertente e con un pubblico generoso di applausi e risate.
Attori e spettatori son tornati a casa felici.
Meglio il gioco delle braccia, dove si son costruiti un paio di giochini interessanti, mentre il "ruba-parola" si svolge con notevole pulizia. Il quadrato dei canali trasmette SuperQuark, Dallas, L'isola dei famosi e CSI; il pubblico (per gran parte neofita) usa il telecomando con disinvoltura ed eleganza, scegliendo di cambiar canale sempre molto opportunamente. A tirar la volata finale un climax alla velocità della luce (di lì a poco cominciava Hendel), con delle belle idee, ma anche un po' troppe spalle al pubblico.
A chiudere la serata viene interpretato in esercizi di stile il racconto di Mariano: in viaggio per Dheli si rompe la cinghia dell'autobus, per cui si ferma in un paesino nel bel mezzo del nulla; gli autoctoni, non avendo mai visto dei turisti in vita loro, assalgono i nuovi arrivati, con particolare enfasi sulle donne del gruppo. Verrà poi rifatta alla maniera di Shakespeare, di Goldoni, e per finire canticchiata.
Nel complesso una serata magari non tecnicamente perfetta, ma molto divertente e con un pubblico generoso di applausi e risate.
Attori e spettatori son tornati a casa felici.
Giulio



