Cronache improvinciali
Ogni spettacolo è un insieme di emozioni e pensieri che vogliamo raccogliere e condividere con voi, perchè dall'altra parte del palco quello che si vive è diverso e spesso... ancora più divertente dello spettacolo stesso!
12 giugno 2011 - IMPRO' Branza vs Pavia
La prima serata sotto le stelle per Improvincia.
Questa volta in scena con IMPRO', una sfida a colpi di teatro che ha visto la squadra di Improvincia Brianza contro (ma sarebbe meglio dire "con") Improvvisamente Pavia. A condurre la serata Mapo, come al solito brillante ed energico, mentre notaio della serata la bellissima e incintissima signora Costanza (al secolo Michela), che ha ben saputo gestire l'esuberante presentatore in questione.
La sfida si apre subito con le mille e una cose da non fare al Moulin Rouge, game vinto dalla squadra di casa, la quale però va subito sotto nella prima improvvisazione, una fiaba con terribili camaleonti affamati e soprattutto il temibile Orso Bruno Nano.
A seguire un film storico ambientato in epoca medievale, dal titolo "A ciascuno il suo riccio", dove i ricci sono diventati la soluzione all'annoso problema delle invasioni di locuste. E' stato quindi il turno delle sfide tecniche, la Brianza alle prese con una "acronimi" davvero impegnativa, Pavia con una splendida "rima" che ha ancora una volta ribadito che non si può mettere il carro davanti ai buoi.
Poi, grazie anche all'aiuto del maestro Gaetani alla tastiera (mi raccomando, che nessuno la chiami "pianola", è sensibilissimo a riguardo!), i giocatori hanno messo in scena una storia di lavatrici e tradimenti, guidata nelle atmosfere dalle musiche espresse dal tastierista.
Ancora il tempo per una "Shakespeare" (che in realtà di Shakespeare aveva poco, ma ci ha divertito lo stesso) tra intrighi di corte e vaporelle, per così giungere alla sfida di ritorno, quella cantata. I pavesi, che avevano pure in forze una cantante del livello della giocatrice Mandirola, tiran fuori dal cilindro una country sull'odor di ciclamino, ma che nulla può in confronto alla splendida blue's di salame e punti neri della Brianza.
Il tutto termina con degli esercizi di stile dove abbiamo incontrato una vecchia conoscenza delle battue di infanzia: i famosi 3 elefanti in una 500! La stessa storia è stata poi riedita in stile Giulio Verne, Giallo splatter, e per finire Opera Rock.
Una serata davvero divertente, per la quale dobbiamo anche e soprattutto ringraziare VelascAttiva che l'ha resa possibile! Ed ora c'è il count-down per il ritorno del CNA contro Alessandria... vi aspettiamo tutti il 19 a Cavenago!
22 maggio 2011 - Una giornata piena!
Questa domenica Improvincia ci ha dato davvero dentro, con fatica e tenacia i nostri giovini hanno prodotto due spettacoli: uno il pomeriggio e uno alla sera.
Il pomeriggio sono stati accolti alla scuola di Colnago i prodi Davide, Giusi, Alexia, Giulio e Gianluca. Come ogni anno, infatti, Improvincia ha proposto uno spettacolo ai bambini delle scuole elementari in occasione della Festa di Primavera. Lo spettacolo si è andato a collocare proprio alla fine della lunga giornata organizzata da genitori ed insegnanti ed è stata degna conclusione di una giornata di allegria, sole e gozzoviglio. I bambini, attentissimi, ma soprattutto bravissimi nell'alzare la mano ogni volta che si domandava un indizio, hanno assisitito alla creazione di numerose storie. Gli animali hanno fatto da padroni della narrazione, tra gatti da salvare sotto la cassa 8 e cani in fin di vita, rianimati per miracolo. Ma soprattutto un'avvincente spy story a lieto fine, dove il rinoceronte, il criceto e la scimmia che avevano rubato una pellicola, vengono giustamente colti e puniti, con persino l'aiuto di un bambino del pubblico. L'impietosa mannaia della giustizia, nelle mani del nostro giovane ed estemporaneo aiutante, è calata inesorabilmente sui furfanti, ricordando ai più giovani quanto sia sbagliato il furto. A conclusione Una Biancaneve "Extended version", come ce l'ha raccontata un bambino, generosissimo di dettagli e che ci ha pure rivelato la palingenesi del nome della bella protagonista.
Ma fatta questa prima scorpacciata di applausi, giusto il tempo di cambiarsi la maglietta e i nostri eroi sono tornati alla carica: il circolo ArciBlob di Arcore attendeva un nuovo "Bianchin Sprusà", lo spettacolo post-aperitivo che con quello del 22 maggio conta già 4 interventi. Improvincia fa un cambio: fuori Davide, atteso altrove per la serata, dentro Benedetta, che fatta presenza ad una cerimonia, ha potuto raggiungerci. Quel che segue, come si dice in gergo, è proprio "tanta roba". Dopo un buzzer di riscaldamento, subito lo spettacolo prende quota. Tre fasce emozionali, per derimere un problema devastante: il latte che è finito. Passando per un "climax" (o come lo chiamano i profani: "da 1 a 5 a 1") come al solito ben pulito e ordinato, si passa al quadrato dei canali, tra cui fra tutte spicca la televendita. E' poi il turno di un doppiaggio ambientato nel 1860, dove sarebbe stato d'aiuto ricordarsi che la moglie di Garibaldi si chiamava Anita, e non Giuseppina, come invece ricordava il più sbadato della combriccola improvinciale. A seguire uno splendito monologo fatto alla maniera dei libri pop-up, che ha spianato la strada al "lotus" dove si intrecciavano due storie d'orologi. Per finire gli esercizi di stile: la storia di una bambina che arriva in ritardo e il backstage dei professori in aula relax; sarà poi rifatta in grammelot, in stile noir, e per fenire in una shakespeare che, grazie anche al dito veloce ed impaziente del nostro Teseo (il quale per tutta la serata ha gestito splendidamente luci ed effetti sonori), è stata contaminata un po' dallo stile tarantiniano. Il tutto ha prodotto una serata davvero speciale, dove in primis chi stava sul palco si è divertito come un bambino. E il pubblico... beh, si sa, se si divertono quelli sul palco, quelli sulle sedie si divertono il doppio. Si è tutti tornati a casa con un bel ricordo.
IMPRONAIT @BABA YAGA - 17 aprile 2011
Seconda serata al Baba-yaga per Improvincia che oltre a nuovi improvvisatori ha mostrato al pubblico vignatese uno straripante ed energico presentatore: Giuly Love.
Pubblico che ha subito visto come sia semplice per Improvincia parlarsi solo attraverso domande (senza darsi mai una risposta!) soprattutto se avete perso, come è successo a Stefano, uno scimpanzé in città.
Siamo poi passati in un aula di tribunale per capire, decidere e infine, dopo attente considerazioni, scegliere se appoggiare l’accusa rappresentata da Benedetta o la difesa rappresentata da Gianluca. L’oggetto del contendere era Pluto, il cane scondizolante della Walt Disney, definito da una parte abile manovratore del suo padrone Pippo e dall’altra innocuo e fedele cucciolo!
Un’improvvisazione con cambio di ruoli in corsa ha mostrato come sia semplice abbordare ad un motoraduno e trovarsi tra le braccia forti e possenti di un centauro; infine una semplice incomprensione tra le corsie di un supermercato si è trasformata in una storia di fantascienza conclusasi tra colpi di pistola e citazioni bibliche degne di un film di Tarantino.
Pubblico che ha subito visto come sia semplice per Improvincia parlarsi solo attraverso domande (senza darsi mai una risposta!) soprattutto se avete perso, come è successo a Stefano, uno scimpanzé in città.
Siamo poi passati in un aula di tribunale per capire, decidere e infine, dopo attente considerazioni, scegliere se appoggiare l’accusa rappresentata da Benedetta o la difesa rappresentata da Gianluca. L’oggetto del contendere era Pluto, il cane scondizolante della Walt Disney, definito da una parte abile manovratore del suo padrone Pippo e dall’altra innocuo e fedele cucciolo!
Un’improvvisazione con cambio di ruoli in corsa ha mostrato come sia semplice abbordare ad un motoraduno e trovarsi tra le braccia forti e possenti di un centauro; infine una semplice incomprensione tra le corsie di un supermercato si è trasformata in una storia di fantascienza conclusasi tra colpi di pistola e citazioni bibliche degne di un film di Tarantino.
Imprò alla Stella Polare - 20 marzo 2011
Come ogni anno torna l'appuntamento con l'improvvisazione teatrale alla Stella Polare di Monza: Improvincia e Teatribù sostengono il progetto per la Salute Mentale del centro di riabilitazione psichica con quello che sanno fare meglio, far ridere! E le due squadre sul palco sono molto ben assortite, dimostrano di conoscere tutto l'inno di Mameli ma di non aver mai visto Elisa di Rivombrosa, e questo ha colpito molto positivamente il giudizio del temibile notaio, il Dottor Serpeverde. Preziosissimi i consigli del pubblico: stile Africa, Gianni Morandi, Dante Alighieri e un idraulico, solo per citarne alcuni, che sono stati tutti pienamente sviluppati in un crescendo di gag ed entusiasmo, dalla mitologia greca fino all'horror-musical conclusivo, complice l'abilità dell'egregio musico Andrea Gaetani e il bellissimo calore del pubblico in sala. Vince Improvincia per un soffio, che sia colpa dello zecchino d'oro?...
IMPRONAIT @BABA YAGA - 6 febbraio 2011
Domenica 6 Febbraio Improvincia è sbarcata al Baba-yaga per una impronait degna di nota! Incalzati dall’entusiasmante presentatrice Michela e dai suggerimenti del pubblico, i nostri improvvisatori hanno dimostrato come sia semplice abbordare una ragazza nel bosco durante un acquazzone; abbiamo poi assistito ad un costruttivo dibattito sull’importanza delle doppie punte argomentato da Gianluca…effettivamente era ora che qualcuno si schierasse a favore delle doppie punte!!! Grande successo ha avuto il quadrato televisivo dove ha spiccato Benedetta che ha saputo conquistare il tronista di turno. Per concludere una tranquilla domenica al lago raccontata da D. è stata rivisitata dagli improvvisatori che sono passati da un’educata conversazione british, ad un movimentato viaggio in macchina tra burini capitolini per terminare (dopo aver visto anche una resurrezione!) con una kolossal in perfetto stile hollywoodiano.
Bianchin Sprusà - 8 dicembre 2010
Festa dell'improvvisata concezione all'Arci Blob di Arcore!!
Dopo l'aperitivo è salita sul palco nientemeno che Madonna (d'altronde era la sua festa!) per presentare lo spettacolo di Improvincia a un pubblico ben selezionato.
Abbiamo così letto con Mapo un commovente libro pop-up sulla coda di una stella, abbiamo assistito impotenti ad un litigio stradale in cui le donne, con le braccia pelose, hanno dimostrato di essere molto più cattive degli uomini, siamo tornati nella vecchia Unione Sovietica con Marco che soffocava in Piazza Rossa.
Protagonisti involontari anche in questo secondo appuntamento sono stati G. e P., che hanno rivisto la propria vita sulle orme di John Lennon (credo di aver capito che sia morto), tra amici troppo bigotti e golosi doppi sensi, roba forte!
Dopo l'aperitivo è salita sul palco nientemeno che Madonna (d'altronde era la sua festa!) per presentare lo spettacolo di Improvincia a un pubblico ben selezionato.
Abbiamo così letto con Mapo un commovente libro pop-up sulla coda di una stella, abbiamo assistito impotenti ad un litigio stradale in cui le donne, con le braccia pelose, hanno dimostrato di essere molto più cattive degli uomini, siamo tornati nella vecchia Unione Sovietica con Marco che soffocava in Piazza Rossa.
Protagonisti involontari anche in questo secondo appuntamento sono stati G. e P., che hanno rivisto la propria vita sulle orme di John Lennon (credo di aver capito che sia morto), tra amici troppo bigotti e golosi doppi sensi, roba forte!
LOCOMPLEANNO Arci a Osnago - 5 dicembre 2010
La location era alquanto strana: una ex Coop in stato d'abbandono, un turbo reattore a gas per scaldare l'atmosfera e una tavolata allegra che, complice brasato e vino, ci ha regalato una delle più calde accoglienze mai avute.Improvincia era stata invitata dall'Arci Locomotiva di Osnago per allietare un pranzo sociale per la raccolta di fondi destinati all'ampliamento della loro sede ferroviaria, talmente piccina che i concerti li si guarda in braccio ai musicisti.
Subito prima del dolce siamo saliti sul palco, piccolo e improvvisato anche lui, e sono state subito scintille: scene da più matrimoni, la cucina di un ristorante contigua a una stalla, baywatch! Mai come questa volta lo spettacolo lo si è fatto insieme, a dimostrare che l'improvvisazione è veramente uno spettacolo popolare, e che la fantasia è di pubblico dominio! E Biancaneve-Colantoni lo sa bene, ora che lava i vetri alla maniera delle conigliette di playboy...
E per finire si è evocato lo scorso capodanno alla Locomotiva di Osnago: pare che l'anno scorso infatti siano sbocciati gli amori, i fiori di cipolla, il martello! e la tradizionalissima zuppa di bambino. Come farcela mancare anche quest'anno?
Storie a tracolla - 25 novembre 2010
Giovedì 25 novembre Improvincia è tornata nell'auditorium della Biblioteca con Storie a tracolla, uno spettacolo dedicato alla giornata contro la violenza sulle donne. Normalmente l'improvvisazione teatrale dà vita a spettacoli comici, ma Improvincia ha tentato, con molta generosità, di utilizzare questa forma di spettacolo per parlare di un tema serio come la violenza sulle donne, che nel nostro Paese colpisce quasi una donna su tre.
Lo spettacolo è iniziato chiedendo alle spettatrici di consegnare un oggetto contenuto nelle loro borse -da ciò il titolo dello spettacolo- e poi le attrici e gli attori hanno improvvisato quattro monologhi, prendendo spunto proprio da tali oggetti. Hanno avuto così principio quattro storie diverse: una donna molestata dal datore di lavoro, una donna incapace di decidersi a divorziare, un bambino la cui madre era caduta in coma in seguito ai maltrattamenti ricevuti, e infine la storia di una donna picchiata dal marito.
Le storie, nelle quali ogni attore ha impersonato almeno due personaggi, si sono continuamente intrecciate tra loro, con molta sapienza, dimostrando il pieno possesso da parte di Improvicia dell'arte di improvvisare. Il format utilizzato è una derivazione dell'Harold, una struttura improvvisatoria che permette di costruire trame complesse: gli attori hanno saputo sfruttarne le potenzialità, offrendo al pubblico uno spettacolo godevole, pulito, nel quale le storie si sono svolte in modo chiaro, alternando momenti drammatici con scene comiche, e mantenendo quasi sempre alta la tensione, anche se a volte è mancato il coraggio per affrontare di petto la drammaticità delle scene rappresentate.
Per la prima volta abbiamo visto Improvincia creare uno spettacolo drammatico, trattando un tema molto difficile in maniera delicata, e non vediamo l'ora di rivederli anche in questa veste.
T.P.
Lo spettacolo è iniziato chiedendo alle spettatrici di consegnare un oggetto contenuto nelle loro borse -da ciò il titolo dello spettacolo- e poi le attrici e gli attori hanno improvvisato quattro monologhi, prendendo spunto proprio da tali oggetti. Hanno avuto così principio quattro storie diverse: una donna molestata dal datore di lavoro, una donna incapace di decidersi a divorziare, un bambino la cui madre era caduta in coma in seguito ai maltrattamenti ricevuti, e infine la storia di una donna picchiata dal marito.
Le storie, nelle quali ogni attore ha impersonato almeno due personaggi, si sono continuamente intrecciate tra loro, con molta sapienza, dimostrando il pieno possesso da parte di Improvicia dell'arte di improvvisare. Il format utilizzato è una derivazione dell'Harold, una struttura improvvisatoria che permette di costruire trame complesse: gli attori hanno saputo sfruttarne le potenzialità, offrendo al pubblico uno spettacolo godevole, pulito, nel quale le storie si sono svolte in modo chiaro, alternando momenti drammatici con scene comiche, e mantenendo quasi sempre alta la tensione, anche se a volte è mancato il coraggio per affrontare di petto la drammaticità delle scene rappresentate.
Per la prima volta abbiamo visto Improvincia creare uno spettacolo drammatico, trattando un tema molto difficile in maniera delicata, e non vediamo l'ora di rivederli anche in questa veste.
T.P.
Imprò - 1 novembre 2010
Ieri sera all'oratorio di Porto d'Adda si sono affrontati nel derby della cotoletta le squadre della Brianza e di Milano in un Imprò scoppiettante ed energico.
Sedie piene ed anche parecchia gente in piedi ad assistere alla sfida presentata dalla sempre splendida Natoli e diretta da una vecchia conoscenza di Improvincia, il sindaco di Polignano in Brianza Rocco Monteleone, che per l'occasione ha sfoggiato un completo che più lilla non si può (perché del resto, ormai il viola sul palco non è più reato!).
La sfida comincia subito brillante con due spot elettorali, in cui il partito della Maglietta supera il partito delle scarpe sul problema della puntualità in ufficio.
La prima improvvisazione è una libera con dialetti e il siciliano di Massironi e il sassuolese della Combi avranno ragione del Milanese della Cazzaniga e degli alquanto rivedibili napoletano e sardo di Locatelli e Stucchi. Il punteggio torna subito in equilibrio con la "Piccoli Brividi" della minestrina, in cui viene fuori alla grande Avanzi (ci sono bambini che per molte notti sogneranno il fantasma della minestrina) per la squadra di casa.
Nella sfida cantata un non sempre intonatissimo Locatelli riesce comunque a tirar fuori una buona country, che però nulla può contro un appassionato tango della squadra di Milano. Si prosegue con un'altra "tuttinZieme", dove due pompieri pasticcioni cercano di domare una macchina incendiata.
Molto bella la sfida di ritorno, dove si susseguono una storia di statue ed una di case da costruire con lo "stop and go", per cui allo stop del notaio l'altra squadra riprendeva la propria storia dalla posizione lasciata dalla storia della squadra avversaria, in un alternartsi sempre più frenetico di due realtà differenti.
E' stato poi il turno di una Soluzione di continuità, un documentario su un uomo ammaliato da due sirene che sfumando si trasforma nella stessa storia, ma in stile teatro-ragazzi.
A tirar la volata finale una splendida fantasy, con la giocatrice Livini in forze a Milano che ha pure incorporato nella storia la prima fila, popolata dal pubblico under10; un'improvvisazione che, per la possenza dei personaggi (tutti splendidamente caratterizzati), sarebbe potuta durare tranquillamente un'ora, ma che per ragioni di tempo ha dovuto trovare una fine per dare spazio alla giornata di Dario e Marina, due spettatori, i quali hanno rivisto la propria domenica reinterpretata in Esercizi di Stile.
Il conteggio finale dell'inoppugnabile notaio Monteleone ha decretato la vittoria di Milano per 6-5, ma più che della vittoria o la sconfitta resta il ricordo di uno spettacolo che ha divertito molto, dove le due squadre hanno giocato insieme ed insieme hanno costruito sul palco.
139 a TeatrOreno - 24 ottobre 2010
Al TeatrOreno va di scena la Costituzione italiana con lo spettacolo 139. Questo spettacolo assume tinte differenti dal solito, portando sul palco alcuni momenti più di riflessione rispetto a quelli cui il pubblico dell'improvvisazione è normalmente abituato, pur alternandosi con altri scanzonati e divertenti. Del resto non sono per forza compostezza e seriosità che riescono a veicolare un messaggio, anzi, spesso è facile vedere come una risata faccia maggior breccia. Ecco perché tra un bambino che sogna di pulire la Piazza Rossa e la corsa elettorale tra il partito della forchetta e quello del cucchiao, gli intermezzi dei presentatori e della "lavoratrice" dipingono un ritratto a carboncino della Costituzione, sottolineandone (e forse meglio, ricordandone) i principi salienti e i valori di cui è portatrice. Tutto questo passando per camicie troppo inamidate e cinture di castità che rifiutano di aprirsi, regalando al pubblico (caloroso) un pomeriggio dove si sposano senza stridere l'intento giocoso e quello comunicativo.



